
Domenica 16 marzo alle ore 15.30 si inaugura ad Aranno la mostra collettiva
NEI GIORNI DI LUCE PERFETTA, titolo ispirato alla poetica di Fernando Pessoa.
Nellimya Arthouse, già galleria d’arte in Piazza Riforma a Lugano, da anni si presenta quale habitat espositivo, laboratorio e residenza per land artist.
La mostra NEI GIORNI DI LUCE PERFETTA metterà in luce le opere di Mina Gechi, Clara Luiselli, Mya Lurgo con interventi sonori di Giuseppe Jos Olivini, ricercatore che per l’occasione ha composto il brano Stimmen 401.
Prima pagina dell’atlante celeste di questo viaggio musicale.
Quattrocentouno secondi di voci.
Voci che cantano le vocali.
Vocali lette dal ciclo Verso di Clara Luiselli.
Trasparenze visive e trasparenze sonore entrano in un dialogo intimo e segreto.
Una danza senza tempo di parole frantumate, riportate alla loro materia costitutiva primordiale.
Voci che galleggiano appese ai fili di una geometria invisibile.Costellazioni intraviste attraverso i veli di un mondo fluttuante.
opening 16 marzo 2025 ore 15.30
Via Ur Stradon 11 CH-6994 Aranno
Parcheggio: nelle aree delimitate nella strada
Verso (installazione)
Tondi di resina. Sospesi. La luce li attraversa, li fa vivere grazie ai riflessi, a sottili vibrazioni cromatiche. L’invisibile traspare attraverso la materia. Accolgono nell’amalgama esili tracce senza peso. Solo all’apparenza insignificanti. Lievi perché liberate dal superfluo. Vibrano. Lettere dall’alfabeto. Tracce sottili. Quasi impercettibili. Minuscole memorie del tempo. Sacri enigmi.
Nature nature, I’m your bride take me (installazione)
Una serie di piccoli ricami, su frammenti di tessuto; immaginati come oggetti apotropaici, desiderano consegnare una cura all’animo, al corpo di chi li tiene con sé. Raccontano del potere dei fiori e delle erbe, attraverso parole e segni.
Germinazioni
È una serie di 45 acquerelli nati attorno al tema della ripetizione quotidiana del medesimo gesto. Uno spazio di meditazione, che si apre attraverso la pratica della pittura “minima” con il desiderio di far nascere, germinare qualcosa. Saper attendere… Osservare le piccole evoluzioni nel ritornare ogni giorno sulla medesima forma.
Cogliere i semi di un nuovo inizio.

Clara Luiselli Verso, 2025, installazione, resina
Nuda
È un’installazione dove le mancanze lasciano spazio alla luce di penetrare nei vuoti delle trame tessute, all’interno delle lamine scheletrite delle foglie consumate, fragilissime e pronte a cadere, eppure mai così vicine alla rinascita.
Nell’audio in sottofondo la voce dell’artista recita il testo della lirica che accompagna l’installazione e altre poesie tratte dalla raccolta Eccentrica.
Lux
Nell’opera un flusso luminoso e dorato sgorga dall’anfratto oscuro di una radice sommersa e sospinta dalle correnti marine.
Un implacabile slancio dell’essenza vitale per troppo tempo trattenuta.

Mina Gechi Recovery fashion (particolare), 2024
lana ramo di ulivo carbone foglie e materiali naturali
Le opere di Mya Lurgo raccontano visioni inusuali di luci ed energie oltre il filtro della materia.
Il suo rapporto con la vita è un approccio sensibile e dedito a intravedere l’essenza che anima e vivifica le forme. I suoi studi ricercano informazioni su tempi complessi, ma intimi ad ognuno di noi: i Raggi Cosmici, il Sole Nero, la Donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle… Mya è un’artista poliedrica, più attenta alla sostanza che non alla forma.
Questa sostanza va intuita, intravista, respirata e compresa alla luce di una più vasta consapevolezza.
Glimpse the Infinity
È un video che invita l’osservatore a un radicale cambio di prospettiva, essenziale per svelare “l’inFormAzione” che plasma la forma, soprattutto corporea nella quale siamo tutti identificati. HOME è un’installazione di land art, composta da rami e nidi, ma anche un suono, l’OM, scelto quale richiamo primordiale verso Casa: la Vita a cui apparteniamo.
The Source
È un tronco di legno che custodisce un simbolo vivificante, la cui incisione modella la qualità e la conformazione dell’acqua che accoglie. Serie Acqua*Viva Imprinting.
Pachamama
È un’installazione dedicata all’energia della Grande Madre.

Mya Lurgo Pachamama, 2025
installazione, pannello di legno dipinto, tecnica mista e proiezione integrata di arte digitale
Visual artist e performer. Indagatrice degli infiniti rapporti relazionali tra individuo e spazio, attenta osservatrice delle dinamiche sociali, lavora attraverso la produzione di installazioni site-specific e performance. Il suo fare artistico è impegnato in una ricerca di compenetrazione tra opera e fruitore e si origina dallo studio di piccoli eventi, accadimenti della realtà quotidiana spesso ignorati per la loro apparente insignificanza. Le riflessioni che costantemente affiorano nel suo lavoro ruotano intorno ai temi dell’impermanenza, della precarietà, della mutazione, della fragilità dell’esistenza. L’opera per essere conosciuta deve essere vissuta ecco allora che allo spettatore non viene chiesto di contemplarla ma di esperirla.
Si è diplomata a pieni voti presso l’Accademia di Belle Arti “G. Carrara” di Bergamo ed è stata in residenza presso il CSAV Istituto Superiore di Arti Visive di Como, la Fondazione Banna per l’Arte Contemporanea di Poirino, Fabrica di Catena di Villorba.
Sue opere sono state esposte al Chelsea Art Museum di New York, al MAK di Vienna, alla GAMeC di Bergamo, alla GAM di Genova, al Museo delle Culture del Mondo di Genova, a BACO di Bergamo; ha preso alla Biennale di Venezia Padiglione Italia/Accademie, alla Biennale dei Giovani Artisti d’Europa e del Mediterraneo di Roma e Sarajevo, al concorso internazionale di Giovane Scultura presso la Fondazione Pomodoro.
Mya, la cui passione per l’arte coltivata fin dall’infanzia si è evoluta attraverso corsi e sperimentazioni personali nella pittura, light art e digital art, ha intrapreso un percorso formativo non accademico. Dopo studi linguistici e istruzione in ambito sportivo, si è focalizzata sull’approfondimento di testi esoterici, filosofici e religiosi, parallelamente allo studio delle discipline artistiche di suo primario interesse. La ricerca interiore la porta a elaborare una propria tèchne, che passa dalla pubblicazione del volume “Acentrismo.
Dal sogno dell’ego alla divina realtà” sino all’interpretazione del Manifesto di Yves Klein, secondo i canoni della Cosmogonia dei Rosacroce di Max Heindel, giacché lo stesso Klein fu iscritto all’Ordine di Oceanside in California. Il testo “Out of the Blue.
L’Immateriale di Yves Klein incontra l’acentrismo” ne evidenzia gli aspetti spirituali.
La creatività di Mya Lurgo, denominata ARTE DELLO SPIRITO, nasce oggi dall’ascolto profondo e dalla pratica della scrittura meditativa, un contatto volontario con il superconscio.
Questa forma d’arte, non è necessariamente immateriale o concettuale, emerge invece dall’armonizzazione completa di tutti gli aspetti dell’artista: il corpo fisico-eterico, la sfera astrale-emozionale, la mente e il corpo causale, sede dell’anima.
Land artist, utilizza materiale vegetale reperito nei boschi o in riva al mare, arricchito da tessere musive e trame di filati su telai predisposti con filo di canapa.
Realizza installazioni che sono veicolo di messaggi di sensibilizzazione rispetto alla prioritaria tematica ecologica e approfondisce il processo di evoluzione e autoconoscenza personale. Indaga i comportamenti umani e propone una critica a dinamiche consolidate come gli stereotipi.
Diplomata Tecnico del Restauro e Laureata in Conservazione dei beni culturali, si è occupata per vent’anni di restauro di opere d’arte e attualmente è insegnante nelle scuole secondarie di primo grado. Nel 2024 ha pubblicato con Eretica Edizioni la sua prima raccolta di poesie dal titolo Eccentrica alla quale sono stati riconosciuti il Fiorino d’argento al Premio Firenze Europa 2024 e il primo premio per opera prima di poesia edita al Premio I murazzi città di Torino 2025.
Diplomato in pianoforte, polistrumentista, ha viaggiato i territori della musica antica arrivando sino a quella contemporanea.
Lavora fra e con i suoni, esplorandone i mondi attraverso strumenti di svariate epoche e provenienze geografiche.
Interessato al ruolo della musica nel teatro e nella performance collabora con diverse compagnie ed ensemble, suonando dal vivo in spettacoli o curandone le sonorizzazioni.
18 MAGGIO

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Seminario evolutivo
con Marina Bernardo Ciddio e Mya Lurgo
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