Concluso il 30 luglio 2026, il bando internazionale ha raccolto numerose candidature. Ringraziamo tutti gli artisti che hanno condiviso con noi opere, ricerche e prospettive.
Il Collettivo Internazionale THE SPIRITUAL IN ART avvierà ufficialmente il proprio percorso il 3 agosto 2026 con un primo incontro online condotto dalla Dr.ssa Valentina Locatelli .
Concluso il 30 luglio 2026, il bando internazionale ha portato alla costituzione di THE SPIRITUAL IN ART, un Collettivo di artisti provenienti da discipline, Paesi e contesti culturali differenti, accomunati da una ricerca orientata alla dimensione spirituale, percettiva e trasformativa dell’arte contemporanea.
Promosso da Nellimya Arthouse, il progetto opera come piattaforma curatoriale e spazio condiviso di confronto, sperimentazione e produzione. Attraverso mostre, residenze, dialoghi, pubblicazioni e interventi in contesti espositivi e non convenzionali, il Collettivo interroga cosa significhi oggi operare a partire da una coerenza interiore, quando lo spirituale cessa di essere soltanto un tema e diventa metodo di ricerca e creazione.
Riattualizzando l’interrogazione aperta da Wassily Kandinsky con Lo spirituale nell’arte nel 1911, il progetto non propone un’estetica comune né un sistema condiviso di credenze, ma mette in relazione pratiche orientate all’immateriale, al sottile e ai territori metafisici della coscienza.
Ricerche, dialoghi e opere sui territori metafisici della coscienza
IL CODICE DEL SOTTILE è una mostra internazionale diffusa che mette in relazione opere, ricerche e attivazioni sviluppate dagli artisti nei rispettivi Paesi e contesti.
La prima attivazione pubblica si terrà il 13 settembre 2026 presso Nellimya Arthouse, centro di raccolta, connessione e restituzione critica delle diverse esperienze del progetto.
Scopri il progetto →THE SPIRITUAL IN ART riunisce 16 artisti selezionati da un panorama internazionale + Mya Lurgo — Artist in Residence, provenienti da discipline e contesti culturali differenti. Il Collettivo cresce attraverso lo scambio di idee, competenze, relazioni e proposte; Nellimya Arthouse opera come habitat, leva curatoriale e piattaforma di relazione.
Il Collettivo non persegue un linguaggio uniforme, ma costruisce un campo di confronto nel quale le differenze generano nuove possibilità di ricerca e produzione.
Il progetto è aperto a collaborazioni con gallerie, spazi espositivi, fondazioni, istituzioni culturali, curatori, ricercatori, festival, biennali e realtà indipendenti interessate a sostenere, ospitare o co-produrre le azioni del Collettivo.
Con ogni partner, Nellimya Arthouse definisce accordi specifici volti a favorire la visibilità, la circolazione, le relazioni professionali e la crescita del Collettivo, in coerenza con la visione curatoriale del progetto.
Durante il periodo espositivo potranno essere proposti seminari, workshop e interventi con figure del settore, orientati ad approfondire il rapporto con il sé come fondamento di ogni trasformazione autentica.
L’indagine interiore non è intesa come ritiro dal mondo, ma come condizione per incarnare, nelle relazioni e nelle azioni, il cambiamento che desideriamo vedere fuori di noi.
Questi incontri favoriscono il dialogo con persone sensibili allo spirituale nell’arte e la nascita di relazioni con ricercatori, sostenitori, nuovi interlocutori culturali e possibili futuri collezionisti.
Consulta le modalità di collaborazione per pratiche e facilitatori →